Novita, eventi speciali, ricette e storie dal Golfo di Gela.
Le cozze aprono con un suono secco. Il vapore si alza dalla padella e porta in cucina tutto l'odore del mare.
Il profumo di aglio e pomodoro riempie la cucina. È il segnale che stiamo preparando la nostra zuppa di pesce, un rito che scalda le giornate più fresche.
Ogni mattina il mercato del pesce ha un odore diverso. A volte sa di agrumi e sarde, altre volte di salsedine e scoglio.
Le mani lavorano la semola con pazienza. È un gesto antico, che sa di casa e di mare, l'inizio di un rito che qui da noi rispettiamo con devozione.
La crosta si rompe con un colpo secco e libera il profumo del mare. Così serviamo il nostro dentice, cotto nel sale che ne custodisce tutto il sapore.
Il ghiaccio tintinna nel bicchiere, il sole scalda la pelle. Davanti a noi, solo il blu del Golfo di Gela.
Il calore del forno si mescola al profumo del mare. È così che inizia la preparazione della nostra cernia con le patate, un piatto che sa di inverno siciliano.
Il coltello affonda piano nel filetto di ricciola. Non serve altro che un taglio preciso per iniziare il racconto del mare.
La sua carne ha il colore del tramonto. Arriva in cucina intero, massiccio, un gigante buono che attraversa le acque del nostro Golfo.
Il profumo del pangrattato tostato si mescola a quello del mare. È così che in cucina capiamo che è il momento delle sarde a beccafico.
Il rosa del tonno appena scottato incontra il rosso dei pomodorini. La nostra idea di pranzo è un piatto che sa di mare e di sole.
Il profumo di limone e prezzemolo si mescola all'aria salata. È il primo segnale che in cucina prepariamo l'insalata di mare.
Il fumo bianco della brace si alza e porta con sé il profumo del mare. Sulla griglia calda, il trancio di pesce spada inizia a sfrigolare.
L'aria sa di sale, anche da seduti. Il sole di mezzogiorno si specchia sul Golfo di Gela e segna il ritmo della nostra cucina.
L'olio sfrigola quando la melanzana entra in padella. Quel profumo intenso, quasi amaro, annuncia già tutto quello che verrà nel piatto.
Vongole veraci del Golfo, aglio, olio, prezzemolo e vino bianco siciliano. Il piatto simbolo di #comedaluca.
Cottura lenta in acqua, poi brace per la crosticina. Servito con crema di patate, olive taggiasche e limone.
Pesce misto fresco, olio pulito, temperature alte. La frittura di paranza come la facciamo a Gela.
Granita di mandorla, limone o gelsi con brioche col tuppo. La colazione siciliana sul Lungomare di Gela.
Cannoli, cassata, iris, paste di mandorla. I dolci della tradizione siciliana preparati ogni giorno a Gela.