Il menu di pesce a Gela: cosa ordinare stagione per stagione
Il nostro menu cambia ogni giorno. Non per scelta di stile, ma perché cuciniamo solo il pesce che il Golfo di Gela ci dà quella mattina. Questa è la guida per sapere cosa aspettarsi in ogni stagione.
Chi cerca un menu di pesce a Gela con la lista fissa dei piatti, da noi non lo trova.
Il menu di Come da Luca si scrive ogni mattina al mercato del pesce. Arriviamo presto, guardiamo cosa hanno portato le barche della notte, scegliamo il meglio e da lì parte il pranzo. Ogni giorno diverso.
Questo funziona perché il Golfo di Gela ha una stagionalità precisa. Chi conosce questi ritmi sa già cosa troverà nel piatto.
Primavera: sarde, vongole e i primi crudi
Da marzo in avanti il mare si sveglia. Le sarde arrivano grasse e argentate, perfette per una pasta con finocchietto selvatico oppure fritte con una panatura leggera. Sono il pesce più onesto della primavera: costano poco e danno tanto.
Le vongole veraci sono già buone in questo periodo. Gli spaghetti alle vongole sono uno dei piatti che facciamo tutto l'anno, ma in primavera hanno un sapore diverso: più dolce, più pieno.
Con l'acqua che si scalda, i calamari diventano teneri e abbondanti. Li facciamo alla griglia oppure ripieni, a seconda della taglia. E cominciano ad arrivare i primi pesci per il crudo: spigola e dentice giovane, carne trasparente, sapore netto.
Estate: gambero rosso, polpo e il pranzo in terrazza
L'estate è la stagione più ricca per il menu di pesce fresco a Gela. Il Golfo dà il meglio di sé.
Il gambero rosso di Gela non ha bisogno di presentazioni. Lo serviamo crudo quando è perfetto, con un filo d'olio e nient'altro. Oppure nei paccheri ai gamberoni, dove il sugo si fa con le teste. Chi lo ha provato sa che quel sapore non si dimentica.
Il polpo di scoglio è l'altro protagonista dell'estate. Lo cuociamo lento, poi lo finiamo alla griglia. Croccante fuori, morbido dentro, con le patate sotto che prendono tutto il sapore. È uno dei piatti che la gente torna a chiedere anno dopo anno.
D'estate la terrazza sul Lungomare Federico II di Svevia diventa il posto migliore per pranzare. Il mare davanti, il piatto di pesce appena uscito dalla cucina. Non servono altre spiegazioni.
La frittura di paranza in questo periodo è al massimo. Triglie, alici, gamberi piccoli: tutto pesce di giornata, fritto al momento. Leggera, non unta. Ci vuole olio pulito e tempi giusti.
Autunno: ricciola, tonno e i sapori forti
Da settembre il mare cambia registro. I pesci di passaggio arrivano lungo la costa e portano sapori più intensi.
La ricciola è il pesce dell'autunno a Gela. Carne compatta, grassa il punto giusto, tiene bene sia al forno che alla griglia. Quando ne troviamo una bella al mercato, diventa il piatto del giorno senza pensarci.
Il tonno rosso passa tra settembre e novembre. Non lo trattiamo come un pesce qualunque: lo tagliamo spesso, lo scottiamo appena e lo serviamo quasi crudo al centro. Un buon tonno del Golfo di Gela non ha bisogno di nient'altro.
In autunno la pasta alla norma torna in menu più spesso. Le melanzane sono ancora belle, il sugo è denso e profumato. Non è un piatto di pesce, ma chi viene da noi sa che fa parte della tradizione e lo chiede.
Inverno: cernia, pesce spada e le zuppe calde
D'inverno il pesce è meno vario ma più saporito. Il freddo concentra i sapori nella carne.
La cernia è la regina dell'inverno nel Golfo di Gela. Carne bianca, soda, che tiene qualsiasi cottura. La facciamo al forno con pomodorini e olive, oppure in umido con le patate. Un piatto che scalda.
Il pesce spada arriva grosso e con la carne rosa. Lo tagliamo a fette spesse per la griglia, oppure lo usiamo negli involtini alla siciliana: pangrattato, capperi, uvetta, pinoli. È un classico che facciamo come si faceva una volta.
La spigola d'inverno ha una carne più grassa rispetto all'estate. Al forno con il sale grosso diventa un piatto da dividere in due, pulito e diretto.
I piatti che ci sono sempre
Alcuni piatti li trovate tutto l'anno perché funzionano con qualsiasi pescato.
Gli spaghetti alle vongole non mancano mai. Vongole veraci, aglio, olio, prezzemolo, un goccio di vino bianco. Semplice, ma bisogna saperlo fare.
I paccheri ai gamberoni cambiano leggermente con la stagione: più dolci d'estate, più sapidi d'inverno. Il sugo si fa sempre con le teste.
Il polpo grigliato lo troviamo quasi tutto l'anno. E la frittura di paranza cambia composizione mese per mese, ma c'è sempre.
Cosa sapere prima di venire
Facciamo solo pranzi. Apriamo la mattina presto con il bar e la pasticceria, e a pranzo si mangia pesce.
Il menu non è scritto sulla carta. Lo diciamo a voce, perché dipende da cosa abbiamo comprato quella mattina al mercato. Se volete sapere cosa c'è oggi, basta chiamare.
Come da Luca, Lungomare Federico II di Svevia 212, Gela. Per prenotare: +39 393 830 3038
Il pesce fresco del Golfo di Gela non aspetta. Se trovate qualcosa che vi piace in menu, ordinatelo. Domani sarà un altro giorno, un altro pescato, un altro pranzo.